Preg.mo Dott. Paolo Ferrero
Direttore Area Territoriale
Azienta USL Valle di Aosta
Via G. Rey, 1
11100 A O S T A
OGGETTO: PROPOSTA DI PROGETTO DI FORMAZIONE PERMANENTE IN MEDICINA GENERALE
CONTESTO: La Valle di Aosta, di 120.000 abitanti circa e 74 Comuni, si sviluppa su un ambito territoriale montano estremamente disperso. La distribuzione territoriale crea obiettive difficoltà di confronto e di scambio di esperienze nonché di aggiornamento e di formazione per i Medici di Medicina Generale che vi operano. Il centro universitario più vicino è a Torino e quindi distante almeno un paio di ore di auto, ma la presenza di un solo Ospedale di riferimento e di un'unica Azienda Sanitaria Locale rende estremamente favorevole la formulazione di un progetto aziendale che crei localmente un sistema coordinato di formazione e aggiornamento. Attualmente la medicina generale è rappresentata da 105 medici di MMG, da un servizio di continuità assistenziale con 38 medici di guardia medica (fra titolari e supplenti), e da un sevizio di emergenza territoriale con 10 medici
PREMESSE: l' ART. 6 dell'Accordo di intesa tra Regione Valle d'Aosta e Organizzazioni
Sindacali rappresentative dei Medici di Medicina Generale (in attuazione del
D.P.R. 22 luglio 1996, n. 484) riprendendo l' ART. 8 COMMA 10 del suddetto D.P.R.
ha previsto l'istituzione anche in Valle di Aosta dell'albo degli Animatori
di Formazione in Medicina Generale. A tall'uopo l'Azienda ha organizzato in
collaborazione con il Dott. Giuseppe Ventriglia responsabile nazionale formazione
della Società Italiana Medicina Generale, dal16 al 19 dicembre 1998 ad
Aosta un corso residenziale per Animatori di Formazione. Alla fine del corso
hanno superato l'esame finale i seguenti medici:
DE CRISTOFARO RAFFAELLA
DESUO' ANDREA
FIORENZA PATRIZIA
HADRI ABDULSATTAR
LOIERO UBALDO
ROSSET ROBERTO
SESTITO GIUSEPPE
Il comitato Consultivo Regionale ex art. 12 D.P.R. 484/96 convocato in data
15 gennaio 1999 approvava l'istituzione dell'albo degli Animatori di Formazione
in Medicina Generale con i seguenti nominativi comunicandolo all'Ordine dei
Medici della Valle di Aosta.
Nel corso dello scorso anno il gruppo di animatori non sono stati utilizzati
da parte dell'Azienda USL della Valle di Aosta ma si sono comunque spontaneamente
riuniti elaborando anche un questionario inviato a tutti i Medici di Famiglia
della Regione per valutarne i bisogni formativi L'elaborato con i risultati
è stato allegato al programma di aggiornamento per l'anno 2000 approvato
dal Comitato Consultivo Regionale del 09 febbraio '00.
Nel corso di quest'anno si sono riuniti in data 18.1.2000 presso l'Azienda USL
convocati dall'Ufficio Formazione ed in seguito il 22.1.2000 presso la sede
dell'Ordine dei Medici della Valle di Aosta
OBIETTIVI E INQUADRAMENTO GENERALE:
La realtà valdostana non vede ancora i MMG aggregati in associazioni
o cooperative così da poter mettere facilmente in pratica comportamenti
omogenei finalizzati ad obiettivi comuni condivisi e di reciproco interesse
con l'Azienda. L'attività di medico di medicina generale presenta, d'altra
parte, delle peculiarità che difficilmente vengono colte da chi esercita
la medicina in ambienti strutturati: un'attività formativa adeguata è
estremamente difficile per chi non possegga questa familiarità anche
se pur dotato oltre che di supporti conoscitivi anche della capacità
di trasmetterli e di verificarne l'acquisizione
Gli animatori di formazione, affiancando i docenti, potrebbero fungere da interfaccia
con gli stessi per rendere più attinenti alle problematiche reali dei
generalisti gli argomenti proposti oltre che a porre il docente nel più
completo possibile agio nelle tematiche della medicina generale.
Essi potrebbero poi porsi come momento di sintesi e di coordinamento generale
dell'attività generale delle attività sanitarie di primo livello,
oggetto o no di sperimentazioni creando rapporti con la Direzione aziendale,
con la Direzione ospedaliera e con il servizio informatico
Potrebbero infine promuovere nei confronti dei medici generali modalità
organizzative, iniziative informative e tutti gli strumenti ritenuti idonei
al miglioramento della qualità dell'assistenza, in modo che l'intervento
di qualificazione professionale sia condiviso e non vissuto come una coercizione
all'autonomia professionale o come un'imposizione
Le riunioni avrebbero quindi lo scopo oltre che di formulare l'organizzazione
degli aggiornamenti veri e propri anche di trovare un terreno comune di confronto
e di discussione per l'ottimizzazione delle aree critiche nell'assistenza sanitaria
di base, oltre che per elaborare e definire linee guida e percorsi diagnostici
e terapeutici, con indicatori di esito, per verificare la loro applicazione
e per predisporre delle azioni tese alla correzione di comportamenti non conformi.
Tali incontri, svolti sia in plenaria sia in sottogruppi con gli altri colleghi,
potrebbero realizzare inoltre un'altra precondizione, quella di favorire la
pratica di gruppo, intesa come lavoro condiviso su obiettivi comuni.
Perché ciò possa avvenire è però necessaria un'organizzazione
di base che consenta agli animatori di svolgere tale ruolo senza venir meno
ai propri obblighi, primari ed irrinunciabili, nei confronti degli assistiti.
Sarebbe pertanto necessario provvedere:
1) Ad una sede fisica per gli incontri periodici finalizzati al l'organizzazione
dell'attività formativa
2) Alla possibilità di utilizzare personale di segreteria per la verbalizzazione
delle riunioni, le
convocazioni, la trasmissione di informazioni ecc.
ANALISI DEI BENEFICI:
Per i MMG:
· risposta alla necessità di formazione anche su aree tematiche
particolari come il management, la ricerca operativa, l' adeguamento alle linee
guida, necessarie per quel cambiamento di ruolo a loro richiesto dall'assetto
sanitario pubblico
· usufruire in loco di possibilità di aggiornamento e formazione
continua
Per l'Azienda:
· potenziare le attività socio-sanitarie del territorio, globalmente
considerate, attraverso una corresponsabilizzazione dei medici generali nella
fase di previsione, di programmazione e di controllo
· migliorare il coordinamento Ospedale-Territorio
Per gli Assistiti:
· avere informazioni mirate sugli obiettivi e sui progetti aziendali
con chiarezza trasparenza e capillarità tramite il proprio medico oltre
che tramite gli altri canali di comunicazione
Per gli altri soggetti (Medici specialisti, Medici ospedalieri):
· migliorare la comunicazione con il territorio e in particolar modo
avere rapporti più stretti con la Medicina di Famiglia
ELEMENTI CRITICI:
- Necessità di presenza di un nucleo di supporto della Direzione Aziendale
- L'acquisizione dei dati preliminari con la difficoltà di poter disporre
di quadri epidemiologici complessivi, dei tassi di ricoveri per alcuni DRG specifici
come ictus, fratture femore e anca, asma e BPCO, degli accessi al pronto soccorso,
del consumo di visite specialistiche che permetterebbe di analizzare e approfondire
i livelli di appropriatezza, i percorsi diagnostici e terapeutici prodotti nell'Azienda
e consentirebbe di definire gli obiettivi e formulare progetti formativi adeguati
- Volontarietà dell'adesione con libertà di recesso da parte dei
medici con accordo su ogni obiettivo condiviso
- Azione preventiva di sostegno da parte della Direzione aziendale (tra cui
uso in comodato di PC per collegamento in rete con ASL
- Le azioni e gli indicatori necessari al monitoraggio
COSTI:
Si allegano, indicativamente, i costi degli animatori di formazione nelle altre
realtà regionali e in riferimento ai propri contratti regionali ormai
in via di decadenza.
Si può comunque presumere che l'attività di Animatore comporti
un impegno medio orario di circa quattro ore a settimana riguardante le riunioni
periodiche, l'attività organizzativa dei corsi di aggiornamento oltre
allo studio delle problematiche e ai contatti con le parti
Dagli Accordi Regionali per la Valle di Aosta ciò corrisponderebbe circa
a L. 200.000 settimanali a medico.
Si ritiene inoltre importante che la partecipazione alle riunioni periodiche
e/o organizzative dia diritto al pagamento dei sostituti con onere a carico
dell'Azienda come previsto dall'art. 6 dell'Accordo Regionale.
Si coglie l'occasione per porgere i più distinti saluti
ALLEGATI
· Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale,ai sensi dell'art.4,comma 9,della legge n.412/1991 e dell'art.8 del decreto legislativo n.502/1992,come modificato dal decreto legislativo n.517/1993,sottoscritto il 25 gennaio 1996 e modificato in data 6 giugno 1996
Art. 8 Aggiornamento obbligatorio e facoltativo Formazione permanente
1. Le Regioni annualmente, d'intesa con gli Ordini dei Medici e con la collaborazione
delle società professionali della medicina generale e dei Sindacati medici
di categoria maggiormente rappresentativi, emanano norme generali per la formazione
permanente obbligatoria del medico di medicina generale, anche in relazione
alla attuazione dei progetti obiettivo. Le attività di aggiornamento
professionale obbligatorio si svolgono a cura della Azienda utilizzando appropriate
metodologie didattiche e pedagogiche e avvalendosi di personale appositamente
addestrato (animatori di formazione permanente).
2. Stabilite a livello regionale le linee di coordinamento ed indirizzo, la
programmazione generale delle aree tematiche, le metodologie didattiche e il
modello economico-gestionale, le Aziende provvedono alla attuazione dei corsi.
3. I temi della formazione obbligatoria saranno scelti in modo da rispondere:
a. ai bisogni organizzativi del servizio (programmi obiettivo), azioni programmate,
qualità e quantità delle prestazioni, patologie emergenti, ecc,;
b. ai bisogni professionali dei medici (evoluzione delle conoscenze scientifiche);
c. ai bisogni emergenti dalla attuazione degli accordi regionali di cui al capo
VI.
1. I corsi di formazione saranno di norma organizzati prevedendo:
a. idonee modalità per la rilevazione dei bisogni del servizio (Comitato
consultivo regionale, commissioni professionali, rilevazioni dati sulla erogazione
dell'assistenza e sulla verifica di qualità);
b. idonee modalità per la rilevazione dei bisogni dei medici (questionari,
inchieste rivolte ai medici, ecc.)
c. lo svolgimento preferenziale secondo la metodologia didattica dell'apprendimento
per obiettivi;
d. la partecipazione di piccoli e medi gruppi;
e. appropriate modalità per la valutazione della qualità dei corsi;
f. idonee modalità per la valutazione formativa dei partecipanti, in
adesione ai criteri di certificazione della qualità.
1. I corsi, fatta salva una diversa determinazione concordata a livello regionale,
si svolgono il sabato mattina per almeno 8 sabati per almeno 32 ore annue; al
medico partecipante vengono corrisposti i normali compensi. L'Azienda adotta
i provvedimenti necessari a garantire la continuità assistenziale durante
le ore di aggiornamento. In caso di svolgimento in giorno diverso i partecipanti
convenzionati per l'assistenza primaria hanno diritto al pagamento della sostituzione
con onere a carico dell'Azienda.
2. Le Aziende al termine di ciascun corso rilasciano un attestato relativo alle
materie del corso frequentato, a titolo di credito didattico.
3. Con accordi a livello regionale tra la Regione, Ordini dei Medici, Sindacati
medici di categoria maggiormente rappresentativi e Società professionali
della medicina generale saranno prese iniziative per l'attuazione di corsi di
formazione per animatori di formazione permanente, sulla base di un curriculum
formativo specifico, da individuarsi tra i medici inseriti negli elenchi della
medicina generale.
4. Gli animatori per la loro attività ricevono un compenso concordato
a livello regionale.
5. L'attività di animatore non comporta riduzione del massimale individuale.
6. A cura della Regione gli animatori di formazione sono iscritti in apposito
Albo regionale tenuto dal Comitato regionale ex art. 12.
7. I corsi di cui ai commi precedenti sono a carico del S.S.N.. Le Regioni stabiliscono
annualmente le risorse finanziarie destinate all'aggiornamento.
8. Il medico di medicina generale, previa comunicazione alla Azienda, ha la
facoltà di partecipare a proprie spese a corsi non organizzati né
gestiti direttamente dalle Aziende, limitatamente alla quota parte corrispondente
ai bisogni professionali dei medici e cioè fino alla concorrenza della
metà del tempo previsto per l'aggiornamento.
9. Il medico che partecipa ai corsi di cui al comma 12, riconosciuti ed accreditati
dalla F.N.OO.MM.CeO, avrà pari riconoscimento di partecipazione alla
formazione obbligatoria, se corrispondente al numero delle ore relative ai corsi
programmati a questo scopo.
10. Il medico è tenuto a frequentare obbligatoriamente i corsi destinati
a temi corrispondenti ai bisogni organizzativi del servizio. Il venir meno a
tale obbligo per due anni consecutivi comporta la attivazione delle procedure
di cui all'art. 13 per l'eventuale adozione delle sanzioni previste, graduate
a seconda delle continuità dell'assenza.
· Accordo di intesa tra Regione Valle d'Aosta e Organizzazioni Sindacali rappresentative dei Medici di Medicina Generale in attuazione del d.p.r. 22 luglio 1996, n. 484
ART. 6 (ART. 8 COMMA 10 - D.P.R. 484/96)
Ai fini dell'art. 8 comma 10 del D.P.R. 484/96 è istituito e disciplinato
con apposito provvedimento delle Giunta Regionale, l'albo regionale degli animatori
di formazione tenuto dal Comitato di cui all'art.12 della Convenzione.
Possono partecipare ai corsi di formazione per animatori organizzati dall'U.S.L.,
con apposito provvedimento, secondo la programmazione regionale, i medici in
possesso almeno dei seguenti requisiti:
· possesso di almeno 5 anni di attività convenzionale, anche non
continuativa, con il SSN;
· possesso della titolarità di un numero di assistiti nella misura
almeno pari alla metà del rapporto ottimale vigente;
· che operano in uno studio professionale che soddisfi i requisiti massimi
previsti dall'ACN.
L'animatore di formazione svolge le seguenti funzioni:
· collabora con l'U.S.L. per l'organizzazione e la realizzazione degli
incontri di aggiornamento professionale obbligatorio per il personale convenzionato
al fine di favorire la partecipazione e l'interesse dei medici partecipanti;
· svolge attività di raccordo tra l'U.S.L. ed i medici operanti
nel suo distretto per quanto attiene l'aggiornamento professionale operando
in particolare quale referente di programma di aggiornamento;
· partecipa attivamente alla attività didattica anche in funzione
della formazione dei formatori.
L'iscrizione al registro regionale degli animatori di formazione costituisce
elemento preferenziale per lo svolgimento della funzione di tutor nell'ambito
del corso di formazione in medicina generale.
Compensi per lo svolgimento di attività didattica degli animatori:
Al medico animatore che svolge attività didattica spetta:
· un compenso forfetario lordo di Lire 50.000 orarie oltre l'I.V.A. ove
dovuta, ivi comprendendo l'impegno per la preparazione delle lezioni;
· il rimborso dell'eventuale sostituzione secondo le disposizioni nazionali
e regionali vigenti;
· il rimborso delle spese di viaggio, con le stesse modalità ed
importi utilizzati per il personale dipendente, qualora l'attività didattica
venga svolta in una sede al di fuori del proprio domicilio.
Ai medici partecipanti ai corsi spetta il trattamento previsto dall'art. 8 comma
5 del D.P.R. 484/96.
ART. 8. FORMAZIONE
Basilicata Animatori:
- L. 100.000/h - rimborso per sostituzioni e spese viaggio
- L. 6.000.000 per produzione pacchetti didattici ai medici
animatori compenso forfettario L. 400.000
Tutor:
- L. 500.000/mese per 6 mesi
Calabria Animatori:
- L. 100.000/h
Tutor:
- L.300 . 000/mese per 6 mesi
Campania Animatori:
- L. 500.000 per corso - rimborso spese
- L. 250.000 per preparazione e produzione pacchetti didattici.
Tutor:
- il compenso sarà stabilito da una Commissione Regionale
permanente
Emilia Romagna Animatori:
- L. 2.340.000
Tutor:
- L. 4.500.000
Friuli Ven. Giulia Impegno dell'Assessore Sanità a reperire fondi per
il Centro
Regionale di Formazione e la Scuola di Medicina Generale
Marche Animatori:
L. 50.000/h - rimborso spese e rimborso spese per sostitu-
zione. La Regione destina ogni anno alla formazione dei
MMG un finanziamento di L. 200.000 per cíascun medico
convenzionato
Tutor:
L. 2.500.000 anno
Molise Animatori:
- compensi da stabilirsi
Tutor:
- Argomento non trattato
Piemonte Animatori:
- L. 100.000/h - massimo 5 h per sessione - rimborso spese
viaggio e per sostituzione.
- L. 6.000.000 per produzione pacchetto didattico.
Tutor:
- L. 400.000/mese/6 mesi
Puglia Animatori: compenso come da Circolare Min. Lavoro 130/ 1995
G.U. del 04.11.95
Sardegna Animatori:
- L. 80.000/h
Toscana Animatori:
- L. 70.000/h
Tutor:
- L. 300.000/mese/6 mesi
Umbría Animatori:
- L. 400.000 per ogni modulo di 4 h
Tutor:
- L. 2.500.000 onnicomprensive
Valle d'Aosta Animatori:
- L. 50.000/h - rimborso spese e sostituzione
- L. 400.000 attività didattica, ove svolta, nel corso di forma-
zione di MG (DL 256/1991)
Tutor:
- L. 400.000/mese/6 mesi
Veneto - previsto gruppo d'elaborazione di progetti di formazione
- previsto finanziamento in apposito capitolo di bilancio regionale