Aosta, lunedì 27 marzo 2000

Preg.mo Dott. Paolo Ferrero
Direttore Area Territoriale
Azienta USL Valle di Aosta
Via G. Rey, 1
11100 A O S T A

OGGETTO: PROPOSTA DI PROGETTO DI FORMAZIONE PERMANENTE IN MEDICINA GENERALE

CONTESTO: La Valle di Aosta, di 120.000 abitanti circa e 74 Comuni, si sviluppa su un ambito territoriale montano estremamente disperso. La distribuzione territoriale crea obiettive difficoltà di confronto e di scambio di esperienze nonché di aggiornamento e di formazione per i Medici di Medicina Generale che vi operano. Il centro universitario più vicino è a Torino e quindi distante almeno un paio di ore di auto, ma la presenza di un solo Ospedale di riferimento e di un'unica Azienda Sanitaria Locale rende estremamente favorevole la formulazione di un progetto aziendale che crei localmente un sistema coordinato di formazione e aggiornamento. Attualmente la medicina generale è rappresentata da 105 medici di MMG, da un servizio di continuità assistenziale con 38 medici di guardia medica (fra titolari e supplenti), e da un sevizio di emergenza territoriale con 10 medici

PREMESSE: l' ART. 6 dell'Accordo di intesa tra Regione Valle d'Aosta e Organizzazioni Sindacali rappresentative dei Medici di Medicina Generale (in attuazione del D.P.R. 22 luglio 1996, n. 484) riprendendo l' ART. 8 COMMA 10 del suddetto D.P.R. ha previsto l'istituzione anche in Valle di Aosta dell'albo degli Animatori di Formazione in Medicina Generale. A tall'uopo l'Azienda ha organizzato in collaborazione con il Dott. Giuseppe Ventriglia responsabile nazionale formazione della Società Italiana Medicina Generale, dal16 al 19 dicembre 1998 ad Aosta un corso residenziale per Animatori di Formazione. Alla fine del corso hanno superato l'esame finale i seguenti medici:
DE CRISTOFARO RAFFAELLA
DESUO' ANDREA
FIORENZA PATRIZIA
HADRI ABDULSATTAR
LOIERO UBALDO
ROSSET ROBERTO
SESTITO GIUSEPPE
Il comitato Consultivo Regionale ex art. 12 D.P.R. 484/96 convocato in data 15 gennaio 1999 approvava l'istituzione dell'albo degli Animatori di Formazione in Medicina Generale con i seguenti nominativi comunicandolo all'Ordine dei Medici della Valle di Aosta.
Nel corso dello scorso anno il gruppo di animatori non sono stati utilizzati da parte dell'Azienda USL della Valle di Aosta ma si sono comunque spontaneamente riuniti elaborando anche un questionario inviato a tutti i Medici di Famiglia della Regione per valutarne i bisogni formativi L'elaborato con i risultati è stato allegato al programma di aggiornamento per l'anno 2000 approvato dal Comitato Consultivo Regionale del 09 febbraio '00.
Nel corso di quest'anno si sono riuniti in data 18.1.2000 presso l'Azienda USL convocati dall'Ufficio Formazione ed in seguito il 22.1.2000 presso la sede dell'Ordine dei Medici della Valle di Aosta


OBIETTIVI E INQUADRAMENTO GENERALE:

La realtà valdostana non vede ancora i MMG aggregati in associazioni o cooperative così da poter mettere facilmente in pratica comportamenti omogenei finalizzati ad obiettivi comuni condivisi e di reciproco interesse con l'Azienda. L'attività di medico di medicina generale presenta, d'altra parte, delle peculiarità che difficilmente vengono colte da chi esercita la medicina in ambienti strutturati: un'attività formativa adeguata è estremamente difficile per chi non possegga questa familiarità anche se pur dotato oltre che di supporti conoscitivi anche della capacità di trasmetterli e di verificarne l'acquisizione
Gli animatori di formazione, affiancando i docenti, potrebbero fungere da interfaccia con gli stessi per rendere più attinenti alle problematiche reali dei generalisti gli argomenti proposti oltre che a porre il docente nel più completo possibile agio nelle tematiche della medicina generale.
Essi potrebbero poi porsi come momento di sintesi e di coordinamento generale dell'attività generale delle attività sanitarie di primo livello, oggetto o no di sperimentazioni creando rapporti con la Direzione aziendale, con la Direzione ospedaliera e con il servizio informatico
Potrebbero infine promuovere nei confronti dei medici generali modalità organizzative, iniziative informative e tutti gli strumenti ritenuti idonei al miglioramento della qualità dell'assistenza, in modo che l'intervento di qualificazione professionale sia condiviso e non vissuto come una coercizione all'autonomia professionale o come un'imposizione
Le riunioni avrebbero quindi lo scopo oltre che di formulare l'organizzazione degli aggiornamenti veri e propri anche di trovare un terreno comune di confronto e di discussione per l'ottimizzazione delle aree critiche nell'assistenza sanitaria di base, oltre che per elaborare e definire linee guida e percorsi diagnostici e terapeutici, con indicatori di esito, per verificare la loro applicazione e per predisporre delle azioni tese alla correzione di comportamenti non conformi.
Tali incontri, svolti sia in plenaria sia in sottogruppi con gli altri colleghi, potrebbero realizzare inoltre un'altra precondizione, quella di favorire la pratica di gruppo, intesa come lavoro condiviso su obiettivi comuni.
Perché ciò possa avvenire è però necessaria un'organizzazione di base che consenta agli animatori di svolgere tale ruolo senza venir meno ai propri obblighi, primari ed irrinunciabili, nei confronti degli assistiti. Sarebbe pertanto necessario provvedere:
1) Ad una sede fisica per gli incontri periodici finalizzati al l'organizzazione dell'attività formativa
2) Alla possibilità di utilizzare personale di segreteria per la verbalizzazione delle riunioni, le
convocazioni, la trasmissione di informazioni ecc.


ANALISI DEI BENEFICI:
Per i MMG:
· risposta alla necessità di formazione anche su aree tematiche particolari come il management, la ricerca operativa, l' adeguamento alle linee guida, necessarie per quel cambiamento di ruolo a loro richiesto dall'assetto sanitario pubblico
· usufruire in loco di possibilità di aggiornamento e formazione continua

Per l'Azienda:
· potenziare le attività socio-sanitarie del territorio, globalmente considerate, attraverso una corresponsabilizzazione dei medici generali nella fase di previsione, di programmazione e di controllo
· migliorare il coordinamento Ospedale-Territorio

Per gli Assistiti:
· avere informazioni mirate sugli obiettivi e sui progetti aziendali con chiarezza trasparenza e capillarità tramite il proprio medico oltre che tramite gli altri canali di comunicazione

Per gli altri soggetti (Medici specialisti, Medici ospedalieri):
· migliorare la comunicazione con il territorio e in particolar modo avere rapporti più stretti con la Medicina di Famiglia

ELEMENTI CRITICI:
- Necessità di presenza di un nucleo di supporto della Direzione Aziendale
- L'acquisizione dei dati preliminari con la difficoltà di poter disporre di quadri epidemiologici complessivi, dei tassi di ricoveri per alcuni DRG specifici come ictus, fratture femore e anca, asma e BPCO, degli accessi al pronto soccorso, del consumo di visite specialistiche che permetterebbe di analizzare e approfondire i livelli di appropriatezza, i percorsi diagnostici e terapeutici prodotti nell'Azienda e consentirebbe di definire gli obiettivi e formulare progetti formativi adeguati
- Volontarietà dell'adesione con libertà di recesso da parte dei medici con accordo su ogni obiettivo condiviso
- Azione preventiva di sostegno da parte della Direzione aziendale (tra cui uso in comodato di PC per collegamento in rete con ASL
- Le azioni e gli indicatori necessari al monitoraggio

COSTI:
Si allegano, indicativamente, i costi degli animatori di formazione nelle altre realtà regionali e in riferimento ai propri contratti regionali ormai in via di decadenza.
Si può comunque presumere che l'attività di Animatore comporti un impegno medio orario di circa quattro ore a settimana riguardante le riunioni periodiche, l'attività organizzativa dei corsi di aggiornamento oltre allo studio delle problematiche e ai contatti con le parti
Dagli Accordi Regionali per la Valle di Aosta ciò corrisponderebbe circa a L. 200.000 settimanali a medico.
Si ritiene inoltre importante che la partecipazione alle riunioni periodiche e/o organizzative dia diritto al pagamento dei sostituti con onere a carico dell'Azienda come previsto dall'art. 6 dell'Accordo Regionale.

Si coglie l'occasione per porgere i più distinti saluti


ALLEGATI

· Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale,ai sensi dell'art.4,comma 9,della legge n.412/1991 e dell'art.8 del decreto legislativo n.502/1992,come modificato dal decreto legislativo n.517/1993,sottoscritto il 25 gennaio 1996 e modificato in data 6 giugno 1996

Art. 8 Aggiornamento obbligatorio e facoltativo Formazione permanente
1. Le Regioni annualmente, d'intesa con gli Ordini dei Medici e con la collaborazione delle società professionali della medicina generale e dei Sindacati medici di categoria maggiormente rappresentativi, emanano norme generali per la formazione permanente obbligatoria del medico di medicina generale, anche in relazione alla attuazione dei progetti obiettivo. Le attività di aggiornamento professionale obbligatorio si svolgono a cura della Azienda utilizzando appropriate metodologie didattiche e pedagogiche e avvalendosi di personale appositamente addestrato (animatori di formazione permanente).
2. Stabilite a livello regionale le linee di coordinamento ed indirizzo, la programmazione generale delle aree tematiche, le metodologie didattiche e il modello economico-gestionale, le Aziende provvedono alla attuazione dei corsi.
3. I temi della formazione obbligatoria saranno scelti in modo da rispondere:
a. ai bisogni organizzativi del servizio (programmi obiettivo), azioni programmate, qualità e quantità delle prestazioni, patologie emergenti, ecc,;
b. ai bisogni professionali dei medici (evoluzione delle conoscenze scientifiche);
c. ai bisogni emergenti dalla attuazione degli accordi regionali di cui al capo VI.
1. I corsi di formazione saranno di norma organizzati prevedendo:
a. idonee modalità per la rilevazione dei bisogni del servizio (Comitato consultivo regionale, commissioni professionali, rilevazioni dati sulla erogazione dell'assistenza e sulla verifica di qualità);
b. idonee modalità per la rilevazione dei bisogni dei medici (questionari, inchieste rivolte ai medici, ecc.)
c. lo svolgimento preferenziale secondo la metodologia didattica dell'apprendimento per obiettivi;
d. la partecipazione di piccoli e medi gruppi;
e. appropriate modalità per la valutazione della qualità dei corsi;
f. idonee modalità per la valutazione formativa dei partecipanti, in adesione ai criteri di certificazione della qualità.
1. I corsi, fatta salva una diversa determinazione concordata a livello regionale, si svolgono il sabato mattina per almeno 8 sabati per almeno 32 ore annue; al medico partecipante vengono corrisposti i normali compensi. L'Azienda adotta i provvedimenti necessari a garantire la continuità assistenziale durante le ore di aggiornamento. In caso di svolgimento in giorno diverso i partecipanti convenzionati per l'assistenza primaria hanno diritto al pagamento della sostituzione con onere a carico dell'Azienda.
2. Le Aziende al termine di ciascun corso rilasciano un attestato relativo alle materie del corso frequentato, a titolo di credito didattico.
3. Con accordi a livello regionale tra la Regione, Ordini dei Medici, Sindacati medici di categoria maggiormente rappresentativi e Società professionali della medicina generale saranno prese iniziative per l'attuazione di corsi di formazione per animatori di formazione permanente, sulla base di un curriculum formativo specifico, da individuarsi tra i medici inseriti negli elenchi della medicina generale.
4. Gli animatori per la loro attività ricevono un compenso concordato a livello regionale.
5. L'attività di animatore non comporta riduzione del massimale individuale.
6. A cura della Regione gli animatori di formazione sono iscritti in apposito Albo regionale tenuto dal Comitato regionale ex art. 12.
7. I corsi di cui ai commi precedenti sono a carico del S.S.N.. Le Regioni stabiliscono annualmente le risorse finanziarie destinate all'aggiornamento.
8. Il medico di medicina generale, previa comunicazione alla Azienda, ha la facoltà di partecipare a proprie spese a corsi non organizzati né gestiti direttamente dalle Aziende, limitatamente alla quota parte corrispondente ai bisogni professionali dei medici e cioè fino alla concorrenza della metà del tempo previsto per l'aggiornamento.
9. Il medico che partecipa ai corsi di cui al comma 12, riconosciuti ed accreditati dalla F.N.OO.MM.CeO, avrà pari riconoscimento di partecipazione alla formazione obbligatoria, se corrispondente al numero delle ore relative ai corsi programmati a questo scopo.
10. Il medico è tenuto a frequentare obbligatoriamente i corsi destinati a temi corrispondenti ai bisogni organizzativi del servizio. Il venir meno a tale obbligo per due anni consecutivi comporta la attivazione delle procedure di cui all'art. 13 per l'eventuale adozione delle sanzioni previste, graduate a seconda delle continuità dell'assenza.

· Accordo di intesa tra Regione Valle d'Aosta e Organizzazioni Sindacali rappresentative dei Medici di Medicina Generale in attuazione del d.p.r. 22 luglio 1996, n. 484

ART. 6 (ART. 8 COMMA 10 - D.P.R. 484/96)
Ai fini dell'art. 8 comma 10 del D.P.R. 484/96 è istituito e disciplinato con apposito provvedimento delle Giunta Regionale, l'albo regionale degli animatori di formazione tenuto dal Comitato di cui all'art.12 della Convenzione.
Possono partecipare ai corsi di formazione per animatori organizzati dall'U.S.L., con apposito provvedimento, secondo la programmazione regionale, i medici in possesso almeno dei seguenti requisiti:
· possesso di almeno 5 anni di attività convenzionale, anche non continuativa, con il SSN;
· possesso della titolarità di un numero di assistiti nella misura almeno pari alla metà del rapporto ottimale vigente;
· che operano in uno studio professionale che soddisfi i requisiti massimi previsti dall'ACN.
L'animatore di formazione svolge le seguenti funzioni:
· collabora con l'U.S.L. per l'organizzazione e la realizzazione degli incontri di aggiornamento professionale obbligatorio per il personale convenzionato al fine di favorire la partecipazione e l'interesse dei medici partecipanti;
· svolge attività di raccordo tra l'U.S.L. ed i medici operanti nel suo distretto per quanto attiene l'aggiornamento professionale operando in particolare quale referente di programma di aggiornamento;
· partecipa attivamente alla attività didattica anche in funzione della formazione dei formatori.
L'iscrizione al registro regionale degli animatori di formazione costituisce elemento preferenziale per lo svolgimento della funzione di tutor nell'ambito del corso di formazione in medicina generale.
Compensi per lo svolgimento di attività didattica degli animatori:
Al medico animatore che svolge attività didattica spetta:
· un compenso forfetario lordo di Lire 50.000 orarie oltre l'I.V.A. ove dovuta, ivi comprendendo l'impegno per la preparazione delle lezioni;
· il rimborso dell'eventuale sostituzione secondo le disposizioni nazionali e regionali vigenti;
· il rimborso delle spese di viaggio, con le stesse modalità ed importi utilizzati per il personale dipendente, qualora l'attività didattica venga svolta in una sede al di fuori del proprio domicilio.
Ai medici partecipanti ai corsi spetta il trattamento previsto dall'art. 8 comma 5 del D.P.R. 484/96.

ART. 8. FORMAZIONE
Basilicata Animatori:
- L. 100.000/h - rimborso per sostituzioni e spese viaggio
- L. 6.000.000 per produzione pacchetti didattici ai medici
animatori compenso forfettario L. 400.000
Tutor:
- L. 500.000/mese per 6 mesi
Calabria Animatori:
- L. 100.000/h
Tutor:
- L.300 . 000/mese per 6 mesi
Campania Animatori:
- L. 500.000 per corso - rimborso spese
- L. 250.000 per preparazione e produzione pacchetti didattici.
Tutor:
- il compenso sarà stabilito da una Commissione Regionale
permanente
Emilia Romagna Animatori:
- L. 2.340.000
Tutor:
- L. 4.500.000
Friuli Ven. Giulia Impegno dell'Assessore Sanità a reperire fondi per il Centro
Regionale di Formazione e la Scuola di Medicina Generale
Marche Animatori:
L. 50.000/h - rimborso spese e rimborso spese per sostitu-
zione. La Regione destina ogni anno alla formazione dei
MMG un finanziamento di L. 200.000 per cíascun medico
convenzionato
Tutor:
L. 2.500.000 anno
Molise Animatori:
- compensi da stabilirsi
Tutor:
- Argomento non trattato
Piemonte Animatori:
- L. 100.000/h - massimo 5 h per sessione - rimborso spese
viaggio e per sostituzione.
- L. 6.000.000 per produzione pacchetto didattico.
Tutor:
- L. 400.000/mese/6 mesi
Puglia Animatori: compenso come da Circolare Min. Lavoro 130/ 1995
G.U. del 04.11.95
Sardegna Animatori:
- L. 80.000/h
Toscana Animatori:
- L. 70.000/h
Tutor:
- L. 300.000/mese/6 mesi
Umbría Animatori:
- L. 400.000 per ogni modulo di 4 h
Tutor:
- L. 2.500.000 onnicomprensive
Valle d'Aosta Animatori:
- L. 50.000/h - rimborso spese e sostituzione
- L. 400.000 attività didattica, ove svolta, nel corso di forma-
zione di MG (DL 256/1991)
Tutor:
- L. 400.000/mese/6 mesi
Veneto - previsto gruppo d'elaborazione di progetti di formazione
- previsto finanziamento in apposito capitolo di bilancio regionale